Vinophila 3D Wine Expo - L' Expo per Vino, Birra e Bevande Alcoliche

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Due avvertimenti dalla Wine Future Conference 2023.

Dal 7 al 9 novembre scorso si è tenuta a Coimbra in Portogallo l’edizione 2023 della Wine Future Conference.

Tre giorni intensi di sessioni di lavoro in cui si sono affrontati i temi più importanti che riguardano il business vino a livello mondiale con relatori di assoluto rilievo, provenienti anche da settori diversi per allargare la visione ed uscire dalla bolla del vino (uno su tutti Bruce Dickinson frontman degli Iron Maiden).

A conclusione della conferenza c’è stata una sessione di sintesi, durante la quale Pancho Campo, CEO della manifestazione ha fatto due considerazioni estremamente significative.

Come organizzatore si è detto felice dell’ottima riuscita dell’evento (concordo), allo stesso tempo come professionista del settore vinicolo è preoccupato dal fatto che molto temi di attualità si ripetono sostanzialmente uguali anno dopo anno.

In effetti argomenti come l’invecchiamento dei consumatori, il passaggio da consumi di vino abituali ad occasionali/celebrativi, l’adozione delle tecnologie digitali, la necessità di capire le diverse richieste del mercato o la sostenibilità sono oggetto di discussione nel settore vinicolo almeno da cinque anni a questa parte.

Grazie a queste diffuse analisi i problemi sono oramai chiaramente definiti, così come le possibili soluzioni. Soluzioni che in buona misura richiedono nuove strategie ed attività rispetto a quelle con cui il settore ha funzionato fino ad oggi. Si ha quasi l’impressione che gli operatori facciano fatica ad uscire dalla propria “comfort zone” per pigrizia, timore dell’innovazione o altro. Qualunque sia la ragione va cercato il modo per passare dall’analisi all’operatività perché l’evoluzione dei mercati, dei consumatori, del clima hanno creato uno scenario nuovo e complesso in cui sperare di ottenere risultati diversi continuando a fare le stesse cose è illusorio, più che rischioso.

L’altra considerazione è collegata alla prima: Campo ha sottolineato la necessità di cambiare il messaggio per recuperare le ampie fasce di consumatori di bevande alcoliche che si stanno allontanando dal vino.

E il messaggio va cambiato nella sostanza, non basta aggiornare i canali e lo stile di comunicazione.

Osservando la comunicazione digitale delle cantine e dei wine influencers si nota infatti come spesso si tratti dei contenuti tradizionali (vigneto, territorio, passione, tradizione, famiglia) veicolati sotto nuove forme.

Mentre sono proprio questi contenuti ad essere poco rilevanti, quando non escludenti, per tante persone che il vino non lo bevono o lo bevono occasionalmente.

Al vino servono più marche i cui valori fondanti e differenzianti vadano oltre alle caratteristiche e rappresentino invece dei benefit tangibili o intangibili per le persone. Detto in altre parole, non tutti i consumatori sono interessati a lezioni di geologia, botanica, agronomia e biochimica, comunque le si raccontino.

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Vinophila 3D Wine Expo - Il metaverso per Vino, Birra e Bevande Alcoliche

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