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Polo Vitivinicolo del Triveneto, a Nordest si sceglie la strada della cooperazione

Nasce il Polo Vitivinicolo del Triveneto completando un progetto avviato oltre dieci anni fa da Triveneta Certificazioni, società nata da un accordo tra tre organismi di controllo – Ceviq, Siquria e Valoritalia – incaricata della certificazione della DOC Pinot Grigio Delle Venezie e dell’IGT Trevenezie. L’evento ha visto l’apertura ufficiale della nuova sede di Triveneta Certificazioni. All’interno della struttura avranno un proprio spazio dedicato il Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie, il Consorzio Friuli DOC, il Consorzio Friuli Grave DOC e il Consorzio Prosecco DOC.

Il percorso ha riunito enti di controllo e Consorzi di tutela, con l’obiettivo di assicurare la conformità ai disciplinari, tutelare i produttori, rafforzare la credibilità delle denominazioni e offrire ai consumatori una garanzia concreta di autenticità, trasparenza e fiducia. Il Polo rappresenta oggi una quota rilevantissima della produzione vinicola italiana certificata e svolge un’opera di presidio importante in un territorio che copre il 30% dell’imbottigliato nazionale, diventando quindi il più grande sistema coordinato di organismi di controllo e Consorzi del Paese e un modello di governance unico e replicabile.

L’esperienza costruita nel Polo, con l’aggregazione di tre organismi di controllo, si può ritenere replicabile anche nel mondo dei Consorzi di tutela, così  come ha sottolineato Giangiacomo Gallarati Scotti BonaldiPresidente Federdoc“Ci troviamo in un’area in cui fare sistema rappresenta una leva strategica consolidata. Qui operano denominazioni di grande rilevanza anche in termini di volumi — come Pinot Grigio delle Venezie, Prosecco, Friuli e Friuli Grave —, che insieme superano il miliardo di bottiglie. Il Polo Vitivinicolo del Triveneto rappresenta un percorso strutturato di collaborazione che può fungere da modello per altre aree del Paese, dove sono presenti denominazioni che, dal punto di vista produttivo e se considerate singolarmente, non raggiungono grandi numeri. In questo scenario, la riforma delle IG introdotta dal Regolamento UE 1143/2024 attribuisce nuove responsabilità e maggiore forza ai Consorzi, rafforzandone il ruolo come strumenti per attuare meccanismi efficienti: oggi siamo testimoni di un esempio di grande successo”, ha spiegato.

Francesco Liantonio, Presidente di Triveneta Certificazioni, spiega: “Triveneta Certificazioni – che oggi opera a supporto di 60.000 viticultori, 9.000 vinificatori  e oltre 22 milioni di ettolitri di vino tra DOC e IGT, per un totale di oltre un miliardo di bottiglie che va sul mercato e che raggiunge quindi altrettanti consumatori – è un esempio virtuoso di come tre organismi di certificazione (Ceviq, Siquria e Valoritalia) si siano uniti per creare un punto di incontro e per certificare e tracciare l’intera filiera della DOC Pinot Grigio Delle Venezie. Attorno a questo nucleo si sono poi aggregati gli attori del Polo Vitivinicolo del Triveneto. Quella che oggi inauguriamo è una realtà che può diventare un’esperienza da prendere come modello in tutta Italia, con l’obiettivo di creare sinergie tra Consorzi, istituzioni e organismi di certificazione e presentarsi uniti sul mercato. La vera forza di questo progetto è il fattore umano: competenze che si riconoscono, fiducia costruita nel tempo e una squadra che sceglie di lavorare insieme ogni giorno, al servizio delle imprese, accompagnandole e rendendo più semplice il raggiungimento dell’obiettivo: la qualità certificata”.

Per Luca Rigotti, nella foto qui sopra, Presidente del Consorzio Pinot Grigio DOC delle Venezie e del Gruppo di lavoro Vino del Copa-Cogeca. “Iniziative di collaborazione tra enti come il Polo Vitivinicolo del Triveneto sono oggi più che mai una strada importante da percorrere per fare sistema e presentarci con maggiore coesione, dinamicità e tematiche condivise. In questa stessa logica, anche i Consorzi del Nordest hanno da poco avviato un Tavolo di Lavoro interregionale del Pinot Grigio, con la presenza delle Amministrazioni regionali: unire le forze per il bene comune è la chiave. Il lavoro dei Consorzi insieme agli organismi di controllo e alle istituzioni va nella direzione della legittimazione di un territorio e di un prodotto.

In questo scenario, ci sono fattori importanti da considerare, a partire dalla sostenibilità ambientale, economica, fino a quella sociale, che, come Consorzio, abbracciamo attraverso la partnership con Wine in Moderation, restando in prima linea nella promozione di un consumo moderato e responsabile.

Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, la creazione di sinergie e di strumenti di coordinamento, secondo noi è la giusta strada per sviluppare questo importante ambito di lavoro, auspichiamo questo tipo di approccio anche per lavorare al tema della certificazione di sostenibilità a livello nazionale. L’obiettivo sarebbe quello di riuscire a definire uno standard che, pur considerando i fabbisogni e le specificità territoriali, possa contenere una base di requisiti e di impegni comuni, validi ed applicabili a tutte le Regioni”.

Il Presidente Rigotti ha infine evidenziato anche il ruolo del segmento low/no alcol nel mercato vitivinicolo: “Il Consorzio DOC Delle Venezie sta portando avanti sperimentazioni sui vitigni resistenti e sul Pinot Grigio a bassa gradazione naturale: entrambe queste strade rappresentano una soluzione green. La prima perché riduce i trattamenti fitosanitari, favorendo una viticoltura ancora più basso impatto; la seconda perché, partendo dalla gestione agronomica e colturale del vigneto, riteniamo sia per i vini DOP e IGP una risposta più sostenibile e coerente con il territorio, in grado di preservare i profili di tipicità del Pinot Grigio ed andare incontro ad una crescente domanda del mercato”.

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