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Il festival dei vini ambrati a Trieste.

Il prossimo 25 maggio a Trieste si terrà la terza edizione dell’Amber Wine Festival.

L’obiettivo dell’evento è quello di aumentare la diffusione e la conoscenza dei vini prodotti da uve a bacca bianca, vinificati con una permanenza più o meno lunga del mosto sulle bucce.

Questa vinificazione tradizionale fino agli anni ’60 del secolo scorso era praticamente scomparsa fino a quando, a metà degli anni ’90, non fu ripresa dalle aziende Gravner e Radikon che abbandonarono le tecniche della vinificazione in bianco con cui producevano vini celebri ed apprezzati da pubblico e critica, per adottare le lunghe macerazioni sulle bucce.

Un ritorno al passato che sconcertò il mercato e richiese diversi anni prima di creare un seguito di produttori e consumatori appassionati ai particolari profili organolettici che si vengono a creare.

Oggi il successo di questi vini è tale che vengono prodotti in tutte le regioni vitivinicole del mondo, per soddisfare la richiesta di un numero sempre crescente di appassionati a livello globale.

La Venezia Giulia però rimane la culla di questa rinascita ed ecco perché la volontà di creare un appuntamento a Trieste, che di anno in anno diventa sempre più internazionale.

Ma quali le caratteristiche peculiari che si trovano in questi vini?

Innanzitutto il colore. Durante il contatto con le bucce, che può andare da alcuni giorni a diversi mesi, avviene l’estrazione degli antociani che conferiscono al vino un colore più intenso rispetto all vinificazione in bianco. Da qui il termine “orange wines”, coniato dal wine merchant inglese David Harvey nel 2004. In realtà il colore varia in base al vitigno, al periodo di macerazione ed a quello di successivo affinamento, ed in generale la definizione di “vini ambrati” appare più corretta, oltre che più adatta a valorizzare la specificità di questi vini.

Dal punto di vista organolettico i vini ambrati sono intensi, corposi e complessi grazie all’estrazione dei tannini che si verifica durante la macerazione. Anche in questo caso le sensazioni che sviluppano alla degustazione dipendono dal tempo di macerazione ed affinamento, dai vitigni e, ovviamente, dallo stile del vignaiolo. Si va dalle note erbacee fresche a quelle più calde di confettura e frutta secca.

Un caleidoscopio sensoriale che si potrà scoprire all’Amber Wine Festival assaggiando i 120 vini presentati da oltre 40 produttori provenienti dal Friuli Venezia Giulia, Alto Adige, Liguria, Sicilia, Slovenia, Croazia, Austria, Serbia, tra cui ci saranno anche i “pionieri” Gravner e Radikon.

Ad accompagnare queste eccellenze enologiche ci sarà una selezione di cibi del territorio altrettanto eccellenti per permettere ai visitatori di esplorare le capacità di abbinamento degli Amber Wines.

Ciliegina sulla torta è il Castello di San Giusto, che dall’omonimo colle domina la città ed il golfo di Trieste, e dove, grazie alla co-organizzazione del Comune di Trieste, la manifestazione si svolge tra i bastioni medievali ed il Piazzale delle Milizie.

Se pensavate già di fare una gita a Trieste, l’Amber Wine Festival è l’occasione giusta. E se non ci pensavate, forse è il caso di … ripensarci ed andarci lo stesso.

Trovate tutte le informazioni su www.amberwinefestival.com

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